Orientamento

Un valido strumento di orientamento al lavoro: il 'career day' d'ateneo


 
 
28 gennaio 2009
di Carmelo Sturiale - Ornella Maci
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Il 6 novembre scorso si è svolto nella sede del CUS Catania, presso la cittadella universitaria, il primo career day d'ateneo, una job fair di rilievo internazionale che rientra tra le attività di job placement in programma fra le iniziative del Centro orientamento e formazione (COF) per l'anno 2008/2009. Un incontro, questo, che può considerarsi innovativo rispetto ad analoghe iniziative svoltesi in un recente passato a carattere monotematico ed organizzate da singole facoltà dell'ateneo catanese, ancorché sempre con il sostanziale apporto del COF.
Vincente è stata di certo la sinergia con le istituzioni locali, la Provincia e la Regione che, consapevoli dell'importanza dell'evento per i giovani, hanno voluto partecipare all'iniziativa contribuendo al successo della manifestazione.

Oltre 3000 tra laureati e studenti dell'Ateneo etneo hanno affollato gli stand delle aziende presenti, entrando in contatto con gli specialist recruiter di Abb, Accenture, Aizoon, Api Oil, Arval, Bip, Clifford Chance, Eni Corporate University, Eures, Euromecc, Foster Weeler, IBM, InaAssitalia, Istituto Guglielmo Tagliacarne, Shell Intenational e SIFI.

La buona riuscita dell'evento è scaturita dalla volontà di realizzare, per la prima volta, una manifestazione intersettoriale capace di coinvolgere aziende operanti in diversi settori e laureati provenienti da tutte le facoltà. Decisiva è stata altresì la mirata campagna di comunicazione.
Il web site dedicato alla manifestazione è stato, infatti, "cliccato" da oltre 2.200 visitatori e le pagine viste sono state 170.000.

È di rilievo la circostanza che tutte le aziende che hanno scelto di partecipare alla job fair dell'ateneo catanese, sostenendone i costi di realizzazione, lo hanno fatto con il precipuo scopo di presentare le opportunità lavorative presenti in seno alle loro strutture e nello stesso tempo al fine di reclutare le figure professionali attualmente richieste. È questa la ragione per cui molte di queste aziende hanno deciso di trattenersi oltre alla giornata dell'evento nel capoluogo etneo, presso la sede del COF, dando avvio a diversi iter selettivi.

Ogni azienda presente ha raccolto in media 300 curricula, alcune hanno ancora iter selettivi in corso ed altre hanno attivato la procedura di convenzione con l'ateneo per lo svolgimento di stage.
Il 98% delle aziende presenti al career day ha, infatti, la sede dei propri uffici HR (Human Resource) fuori dal territorio regionale (nella stragrande maggioranza dei casi a Milano). Tutti i laureati che avessero avuto intenzione di intraprendere un iter selettivo avrebbero dovuto pertanto farsi carico delle spese connesse allo spostamento, oltre affrontare disagi logistici di vario genere.

Il career day ha rappresentato per l'ufficio placement del COF. un ulteriore strumento attraverso cui instaurare, con le aziende presenti, rapporti di collaborazione che potranno essere consolidati attraverso la stipula di convenzioni in vista dell'erogazione di un ampio ventaglio di servizi in materia di placement.


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L'ufficio di placement del COF ha, pertanto, come mission quella di affermarsi come realtà autorevole per la diffusione dell'offerta di lavoro qualificato e della formazione specialistica, rivolta a laureandi e laureati, fornendo professionalità capaci di rispondere alle mutevoli esigenze del mondo del lavoro. E inoltre mira ad affiancare le aziende nell'attività di ricerca, selezione e valutazione del personale.

Le criticità del mercato del lavoro, oggi, rendono infatti la ricerca di giovani laureati di talento, una delle più importanti sfide che le aziende devono affrontare, senza purtroppo riuscire a ricevere valido sostegno dalle università. Queste ultime sono chiamate, appunto, a svolgere un ruolo di accompagnamento al lavoro dei giovani (laureati e studenti) e sono autorizzate dalla legge (D. Lgs. 276/2003) ad essere veri e propri soggetti di intermediazione nel mercato del lavoro.

Alcune università italiane hanno già attivato delle strutture dedicate allo svolgimento di quest'attività, ma la maggior parte dei career service di ateneo sono ancora poco adeguati a garantire un servizio efficace ai neo-laureati e alle imprese. In molti casi manca ancora una gestione diretta, organizzata e strutturata dell'attività di placement, affidata quasi esclusivamente ad un incontro telematico tra domanda e offerta. Proprio la carenza di una tale gestione diretta comporta rapporti instabili e precari con le aziende, che difficilmente producono il risultato perseguito.

Ciò determina uno scenario singolare nel quale, a fronte di una grande disponibilità di risorse umane qualificate provenienti dall'università e in cerca di occupazione, le aziende incontrano difficoltà a trovare giovani laureati di talento. Anche per superare questa situazione per certi versi paradossale, il COF dell'università di Catania sta sperimentando, già dal mese di aprile, un modello operativo di service di job placement universitario innovativo capace di fornire risposte qualificate alle esigenze di chi cerca e di chi offre lavoro.