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Il Premio Martoglio, promotore di cultura e confronto


 
 
28 gennaio 2009
di Dora Marchese
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Destinato a "scrittori, artisti, giornalisti, editori, intellettuali e personalità che attraverso la loro opera promuovono e diffondono la cultura nella nostra isola", il Premio letterario internazionale "Nino Martoglio" è giunto alla XXII edizione senza minimamente avvertire il peso degli anni. Al contrario, è cresciuto in autorevolezza e in qualità affermandosi come uno degli appuntamenti più attesi nel panorama non soltanto nazionale.

Organizzato dal Circolo culturale "Athena" in sinergia con la Regione, la Provincia regionale di Catania, il comune di Belpasso e con la collaborazione scientifica della Facoltà di Lettere e filosofia e dell'Istituto di Storia dello spettacolo siciliano, il Premio "Martoglio" si prefigge di promuovere l'operato delle personalità illustri della Sicilia, testa di ponte fra Mediterraneo ed Europa, favorendo il progresso intellettuale delle nuove generazioni attraverso l'amore per il libro, la sua diffusione, il confronto con le più significative realtà culturali. Sua peculiarità, infatti, è che parte della somma destinata ai premiati venga da loro devoluta per l'acquisto di libri poi sorteggiati fra il pubblico. Gli intervenuti divengono così non solo spettatori ma anche attori, direttamente coinvolti ed invitati alla lettura e alla riflessione.

Il Premio, che si articola in diverse sezioni - letteratura, letteratura per ragazzi, giornalismo, "Athena d'argento", editoria, opera prima -, vanta un ricchissimo e prestigioso Albo d'Oro comprendente figure di primo piano in campo nazionale e internazionale. Fra gli altri, Gesualdo Bufalino, Vincenzo Consolo, Giuseppe Bonaviri, Andrea Camilleri, Alberto Asor Rosa, Maria Corti, Silvana La Spina, Silvana Grasso, Maurizio Scaparro, Aurelio Grimaldi, Pino Micol, Katia Ricciarelli, Turi Ferro, Leo Gullotta, Mariella Lo Giudice, Carmen Consoli, Nico Orengo, Nino Milazzo, Candido Cannavò, Piero Isgrò, Marcello Sorgi, Paolo Mieli, Maria Latella, Elisabetta Sgarbi.

Presieduta da Gianvito Resta, accademico dei Lincei, la giuria è composta da Pippo Baudo, Cettina Muratore, presidente del Circolo "Athena", Alfio Papale, sindaco di Belpasso, Raffaele Zanoli, dirigente del C.S.A., Domenico Tempio, vicedirettore de "La Sicilia", Sarah Zappulla Muscarà, ordinaria di Letteratura italiana nell'Università di Catania.

Per la sezione "editoria" è stato premiato Arnaldo Lombardi, in ragione della «singolare capacità della Lombardi Editori di proiettarsi nel futuro anticipando tendenze e gusti, compiendo scelte di qualità e promuovendo la specificità culturale della Sicilia».

Il Premio destinato ad un'"opera prima" è andato a Elvira Seminara, giornalista anticonformista, di raffinata incisività, de "La Sicilia". Il riconoscimento, consegnatole dal Preside della Facoltà di Lettere e filosofia Enrico Iachello, si riferisce al romanzo L'indecenza (Mondadori), che attraverso uno stile folgorante ed espressionistico «nella deformazione della realtà produce il disvelamento della natura ambigua delle cose con un meccanismo avvincente e ritmato come una partitura musicale».


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Vero fiore all'occhiello del "Martoglio", la sezione "letteratura per ragazzi" ha visto premiare la poetessa e scrittrice Maria Attanasio per il romanzo Dall'Atlante agli Appennini (Orecchio Acerbo), ribaltamento in chiave moderna del celebre racconto di Edmondo De Amicis. Non più Marco ma Youssef, non più l'Argentina ma l'Italia diviene sospirato Eldorado. Intrisa d'intenso impegno civile, quest'opera è contraddistinta da «una originalissima sapienza linguistica e dalla ricerca di un nuovo orizzonte etico su cui rifondare la vita e le relazioni umane». 

L'"Athena d'argento", premio speciale per lo spettacolo, è stato conferito a Tuccio Musumeci, storico protagonista della scena teatrale sin dagli anni '60, attore di cinema, distintosi in ruoli sia comici sia drammatici. Grazie alla «ricca gamma di sfumature della sua mimica da marionetta», infatti, «vien fuori lo spessore di una comicità rivelatrice di un fondo tragico e malinconico».

Prestigiosa firma del "Corriere della Sera", dove attualmente ricopre il ruolo di inviato speciale e responsabile dell'Arte, scrittore e poeta prolifico, «tra i più acuti nello scenario italiano», Sebastiano Grasso ha ricevuto il premio per il giornalismo. Inesausto operatore culturale, Grasso si segnala per la qualità, la continuità e la molteplicità del suo impegno intellettuale.

Pietrangelo Buttafuoco, giornalista e «scrittore di grande temperie, audace e in controtendenza» si è imposto nella sezione "letteratura" per il romanzo L'ultima del diavolo (Mondadori), thriller teologico, irriverente ed esilarante, in cui, attraverso «uno stile e un'affabulazione avvincente, un linguaggio denso e metaforico», l'autore delinea uno scenario insieme «immaginifico e reale». 

Alla manifestazione, presentata da Flaminia Belfiore che ha intervistato gli ospiti, hanno preso parte numerosi rappresentanti istituzionali, fra cui il Presidente della Provincia Regionale di Catania Giuseppe Castiglione, l'assessore provinciale alle politiche Culturali Sebastiano Catalano, il Sindaco di Belpasso Alfio Papale, l'assessore comunale alla Cultura Maria Rita Sambataro, i quali hanno espresso apprezzamento per il significato altamente formativo di un evento che mostra il volto più operoso e sano della Sicilia.

La serata è stata impreziosita dalle melodie abilmente eseguite dal pianista Vincenzo Pavone e dall'interpretazione di Pippo Pattavina che con la consueta verve ha letto brani tratti dalle opere dei premiati.