Facoltà

Struttura e funzioni dell'azienda agraria sperimentale


 
 
28 gennaio 2009
di Grazia Maria Lombardo - Antonino Paratore
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L'azienda agraria sperimentale dell'Università degli Studi di Catania è sita in località Primosole, contrada Reitana, in prossimità della foce del Simeto, a meno di 20 km dalla facoltà di Agraria, facilmente raggiungibile dalla tangenziale attraverso lo svincolo di Passo Martino. Si estende per circa 50 ha destinati a coltivazioni da pieno campo, erbacee ed arboree, ed a colture protette (oltre 3500 mq).
La L.R. 3/6/75 n.24, art.16 ha istituito la "Unità polivalente di sperimentazione e ricerca applicata". Dei successivi interventi legislativi, il più significativo si riferisce all'art. 6 della L.R. 5/8/1982 n.88. Inoltre le convenzioni con l'Università di Catania (8/9/1975, 23/12/1977 e 29/12/1978) hanno consentito la costituzione della base territoriale "Primosole".

Le dotazioni mobili e immobili conseguenti a queste convenzioni sono patrimonio della Regione Siciliana e sono state cedute in uso all'Università di Catania, la quale, attraverso una commissione istituita al riguardo, si faceva carico della gestione e del funzionamento della base territoriale. Inoltre, sempre in virtù di tali convenzioni, la Regione Siciliana ha sostenuto con opportuni finanziamenti alcune linee di ricerca svolte presso la base territoriale "Primosole", i cui risultati sono stati in gran parte pubblicati a cura della facoltà di Agraria nel giugno 1998.

Dal 12 gennaio 2001 la base è stata concessa dalla Regione Siciliana in uso gratuito e perpetuo all'Università degli Studi di Catania, la quale  ha affidato la gestione amministrativa e contabile al Centro di gestione amministrativa della facoltà di Agraria . È cominciata così la storia recente dell'ex base territoriale oggi Azienda agraria sperimentale.

Ai fini di assicurare un governo ed una gestione funzionale e collegiale dell'Azienda agraria sperimentale, il regolamento della facoltà di Agraria prescrive che tali compiti siano organizzati e svolti attraverso l'azione volitiva di un presidente (rettore pro tempore o un suo delegato), di un direttore e di un Consiglio di gestione composto dai predetti presidente e direttore, dal preside, nonché da cinque membri della facoltà, espressione di altrettanti dipartimenti in cui in atto essa è articolata.

L'Azienda agraria sperimentale ha come finalità principali la ricerca e la didattica, ma si propone come ulteriore obiettivo quello di diventare un centro servizi per le imprese del sistema agroalimentare con una ricaduta diretta sul territorio, che si concretizza a monte nel controllo dei materiali di produzione, a fianco nell'assistenza ai processi produttivi e a valle nell'analisi 4dei prodotti e nella consulenza per la valorizzazione commerciale degli stessi.

Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati si è resa necessaria una riqualificazione delle strutture dell'Azienda stessa il cui progetto è stato sostenuto da un finanziamento erogato da parte dell'ateneo, con approvazione da parte del Consiglio di amministrazione nel corso della seduta del 21/04/2006. Al momento attuale si è intervenuti su parte degli immobili con la ristrutturazione del centro aziendale, del capannone per il centro di risanamento degli organi di propagazione e l'acquisizione di una serra tecnologicamente avanzata. Contestualmente si è proceduto al potenziamento di alcuni laboratori; in particolare è stato già realizzato un laboratorio chimico e biotecnologico, uno di cartografia e un'auletta multimediale, grazie anche ad un finanziamento ottenuto nell'ambito del POR  Sicilia 2000-2006, misura 3.15 C.

Ulteriori interventi contemplati nel progetto prevedono la ristrutturazione dei capannoni che ospiteranno, rispettivamente, il ricovero macchine ed attrezzi, gli spogliatoi per gli operai e il laboratorio di microimpianti di trasformazione di prodotti agricoli. Prossimi obiettivi: la realizzazione di un'aula per l'espletamento dell'attività didattica e di locali destinati  alla mensa.

In tempi brevi e nell'ambito del primo stralcio di finanziamenti ci si propone di iniziare la costruzione di una  stalla, che è stata concepita  come parte integrante della fattoria didattica.
La viabilità, a servizio del controllo e della gestione delle superfici coltivate, è garantita da una serie di stradelle realizzate nell'ambito dei diversi settori e nella zona perimetrale.

Accanto ai suddetti investimenti ed ai processi di ristrutturazione e riqualificazione di strutture preesistenti sono previste una serie di iniziative che prevedono anche il coinvolgimento di altre facoltà dell'ateneo.

In questa direzione, gli interventi che prioritariamente si ritiene di promuovere sono riconducibili alla:
- realizzazione di un campo-catalogo di specie vegetali rare o ad elevato significato fitogeografico che vivono allo stato spontaneo in agroecosistemi siciliani in collaborazione con la sezione di Ecologia e Biologia vegetale;
- realizzazione di uno spazio-giardino (dimensione di circa 500 m2 ) utilizzabile e fruibile anche dai diversamente abili, cintato da una siepe di piante idonea alla schermatura dal contesto dell'Azienda agraria. In esso potranno essere coltivate piante aromatiche in apposite aiuole sopraelevate;
- promozione di corsi di horticultural therapy rivolti ai disabili fisici e mentali (da organizzare in collaborazione con altre facoltà dell'ateneo - Medicina e Chirurgia, Scienze della formazione, ecc. - e da realizzare con l'assistenza di idonee figure professionali);
promozione di corsi di giardinaggio, rivolti a fruitori di diverso livello, organizzati sotto la supervisione di docenti della facoltà di Agraria, ma sempre tenuti da studenti e/o giovani laureati;
- realizzazione di un "percorso" all'interno dell'Azienda agraria, fruibile a diversi livelli (dai bambini della scuola dell'infanzia agli studenti delle scuole medie superiori, dai disabili ai "normali" cittadini), per illustrare le attività svolte all'interno dell'Azienda stessa. Sotto la supervisione di docenti della facoltà di Agraria sarà gestito da giovani laureati in collaborazione con gli studenti della facoltà stessa;
- pista ciclabile con percorso naturalistico realizzabile con finanziamenti previsti dalla legge 366/98.