Scuola Superiore di Catania

Ssc, ecco i venti studenti ammessi

Pubblicata la graduatoria per i corsisti del primo anno

 
 
27 settembre 2007
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Si sono aperte le porte della scuola di eccellenza etnea per 20 giovani studenti provenienti da tutto il Sud Italia: oltre che dalla Sicilia (i vincitori di quest'anno provengono da Catania, Caltanissetta, Enna, Siracusa e Ragusa) sette di loro vengono infatti da Puglia, Basilicata, Calabria e Campania.

 

Si tratta dei dieci vincitori del concorso di ammissione alla Scuola Superiore di Catania per la classe delle "Scienze sperimentali" - Sara Spadaro, Riccardo Vasapolli, Giovanni Burgio, Lilian Di Salvo, Marianna Rita Stancampiano iscritti al corso di laurea in Medicina e chirurgia; Mariangela Rizzo ed Emanuele Ventura a Matematica, Gianrocco Lazzari in Fisica, Francesco Tutino in Chimica, Matteo Campanelli in Informatica - e dieci per la classe delle "Lettere e delle Scienze umane": Laura Ingallinella e Agnese Raucea in Lettere e filosofia, Maria Maddalena Lorubbio in Lingue e culture europee, Ornella Urso in Politica e relazioni internazionali e inoltre Federica Esposito, Claudia Maria Galati, Elvira Puleio, Bianca Mascolino, Graziella Cannò e Alessandro Manna in Giurisprudenza.

 

Sono questi i giovani "cervelli" che potranno sfruttare l'opportunità di crescita offerta dalla Scuola indipendentemente dalle possibilità economiche e sulla base esclusiva del merito. Valutazione questa che ha decretato l'accesso dei 20 vincitori - dopo un concorso molto rigoroso che quest'anno ha assegnato tutte le borse messe a disposizione dalla Scuola - al sistema gratuito della formazione di eccellenza. L'unico obbligo degli studenti sarà quello di mantenere un elevato standard negli studi e non accumulare ritardi nel doppio percorso universitario e integrativo previsto. Oltre a frequentare la Facoltà prescelta all'Università di Catania e a sostenere tutti gli esami, gli allievi della Scuola devono infatti frequentare i corsi interni e partecipare alle attività di approfondimento delle competenze di base, oltre che alle attività di formazione alla ricerca e i laboratori.


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Un sistema di formazione "globale", dove lo spazio della formazione diventa spazio di vita attraverso strutture collegiali concepite per lo studio, per la socialità e per lo scambio reciproco di conoscenze e stili di vita. Oggi la Scuola Superiore di Catania dispone infatti di due sedi - una in corso di ristrutturazione, Villa San Saverio, che dalla prossima primavera ospiterà studenti e amministrazione - e l'attuale sede di via San Nullo che ospiterà le attività di ricerca.

I nuovi allievi della Scuola sceglieranno sin dal primo anno un tutor di ricerca tra i docenti accreditati e intraprenderanno un percorso parallelo di formazione alla ricerca scientifica che si concretizzerà in pubblicazioni, anche su riviste internazionali, già prima del conseguimento della laurea. È garantita inoltre la possibilità di trascorrere periodi di studio fuori sede e di partecipare a convegni, corsi e progetti di ricerca grazie ad appositi finanziamenti ministeriali. Di norma i giovani che terminano il percorso di formazione alla Scuola Superiore di Catania, trovano un lavoro coerente con il loro titolo subito dopo la laurea, altri scelgono la strada impegnativa della ricerca scientifica o quella delle aziende private.