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Città della Scienza

Alla scoperta del segreto dei neutrini

L'ex direttrice del Laboratorio del Gran Sasso Lucia Votano parla della nuova frontiera della fisica nucleare a margine della mostra "Balle di Scienza" promossa da Infn e Università di Catania


 
 
18 aprile 2016
di Alfio Russo
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Ha affascinato la folta platea composta da studenti delle scuole superiori parlando dei neutrini, la nuova frontiera della fisica nucleare. Temi talvolta difficili da afferrare, ma che Lucia Votano, a lungo direttrice dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, è riuscita a rendere accessibili anche ai meno esperti nel corso dell'incontro che si è tenuto questa mattina nell'auditorium della Città della Scienza dell'Università nell'ambito della mostra "Balle di Scienza" promossa dall'Infn e dall'Ateneo catanese. Al seminario hanno preso parte anche il rettore Giacomo Pignataro, l'assessore Angelo Villari in rappresentanza del sindaco, il delegato universitario ai Musei e Città della Scienza Agata Copani, il prof. Angelo Pagano, già direttore della sezione di Catania dell'Infn, e il giovane ricercatore Simone Biagi.

"I neutrini - ha spiegato la Votano - sono una particella elementare, uno dei sedici 'mattoni fondamentali' del mondo con proprie caratteristiche particolari: si comportano infatti come fantasmi difficili da individuare perché riescono ad attraversare strati enormi della materia senza essere fermati. Non a caso i ricercatori della comunità scientifica internazionale da anni sono impegnati nella loro rilevazione, in laboratori sotterranei o in luoghi estremi come i ghiacciai polari o le profondità marine". "Qui in Sicilia al largo di Portopalo - ha ricordato ai presenti direttore dei Laboratori nazionali del Sud Giacomo Cuttone - si sta realizzando un telescopio sottomarino denominato 'Km3Net' che ha tra i suoi obiettivi proprio quello di individuare i neutrini".

Votano ha raccontato l'importante esperienza vissuta alla guida dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, il più grande dei laboratori sotterranei del mondo dedicato alla fisica astroparticellare, evidenziando come "anche le donne possano rivestire incarichi importanti, ma occorre lavorare e sacrificarsi molto". E sulla ricerca in Italia ha aggiunto che "il nostro Paese riveste un ruolo molto importante a livello internazionale, è ovvio, però, che occorre un maggiore supporto in termini economici da parte delle istituzioni che deve garantire il lavoro dei nostri ricercatori, i quali devono comunque sapere che saranno chiamati ad impegnarsi seriamente e anche a muoversi dalla propria città". Concetti, questi, ripresi dal rettore Giacomo Pignataro, il quale ha sottolineato "l'impegno dell'Ateneo nell'avvicinare i giovani al mondo della scienza e dei ricercatori, grazie anche alla Città della Scienza, alle sue iniziative come la stessa mostra 'Balle di Scienza. Storie di errori prima e dopo Galileo', le visite guidate e le attività seminariali".